Maurizio Costanzo: “Conobbi Maria quando faceva l’avvocato, poi ci siamo innamorati”

L’amore tra Maria De Filippi e Maurizio Costanzo è cresciuto pian piano. Lo storico conduttore, oggi ottantenne, racconta al Corriere del suo lavoro e della sua famiglia.

Ci siamo conosciuti a Venezia, ero andato durante la Mostra del Cinema per un dibattito sulle videocassette. Era venuta a prenderci all’aeroporto, faceva l’avvocato. Ci ritrovammo a pranzo con altri. Mi parve subito intelligente, infatti le diedi la possibilità di lavorare con me a Roma. Iniziò a fare questo lavoro. Poi cominciò la nostra storia.

Così Maurizio Costanzo racconta del primo incontro con la sua futura moglie. Poco tempo dopo il loro fidanzamento ci furono le presentazioni con i futuri suoceri:

Il padre fu molto carino con me, mangiammo insieme: in qualche modo lo rassicurai sul fatto che mi stavo separando, come è stato. Dopo la sua morte, la madre è venuta a vivere con noi a Roma. Una famiglia semplicissima, come la mia di origine, del resto: bello.

Oggi Maurizio e Maria stanno per compiere le nozze d’argento. Un traguardo importante per la coppia che insieme ha trascorso quello che, ancora oggi, Costanzo ricorda come il giorno più brutto della sua vita.

Il giorno più brutto della mia vita fu il 14 maggio 1993, quando la mafia mi dedicò 70 chili di tritolo mentre tornavo a casa in macchina con Maria. Il più bello è stato accorgerci che eravamo vivi. Io faccio il giornalista, avevo molto parlato di mafia al Costanzo Show e la mafia si è difesa. Arrivavano lettere con la mia testa in un vassoio, le mandavo alla Digos. Sono ancora sotto scorta. Ora mi seguono due persone, prima quattro. Sono diventati dei parenti, per me.