Alcune popolari app condividono con Facebook dati sulla salute

Alcune popolari app condividono con Facebook dati sulla salute

Alcune popolari app condividono segretamente con Facebook dati molto personali degli utenti come quelli relativi alla salute.

Facebook acquisisce dati sulla salute degli utenti

Secondo un nuovo rapporto investigativo del Wall Street Journal, un buon numero di app condividerebbe dati con Facebook a prescindere che l’utente ne sia registrato o meno. Questo accade sia su Android che su iOS ed il rapporto si sofferma proprio sull’evidenziare il fatto che né Google, né Apple obbligano gli sviluppatori delle app a divulgare esplicitamente tutti i servizi con cui vengono condivisi i loro dati.

Milioni di utenti confessano i loro segreti più intimi alle app che conoscono il peso corporeo degli utenti, la loro pressione sanguigna, i cicli mestruali o lo stato di gravidanza. Il gigante dei social media raccoglie informazioni strettamente personali da molte popolari app per smartphone pochi secondi dopo averle inserite, anche se l’utente non ha alcuna connessione con Facebook.

Quindi, se fino a poco tempo fa credevamo che Facebook tracciasse dati personali esclusivamente dopo averne effettuato l’accesso, adesso sappiamo che la sua controversa strategia è molto più ampia, visto che molte app permettono un accesso diretto ai dati per scopi pubblicitari. (Ergo, cancellare il proprio account Facebook serve a poco se si vuole evitare il tracciamento dei propri dati personali N.D.R.)

Come facebook carpisce dati sulla salute degli utenti

Fra le 11 app incriminate segnaliamo “Flo-Calendario Mestruale” che, tramite un sistema di calendari tiene conto e prevede approssimativamente ciclo mestruale e periodi fertili di oltre 25 milioni di donne e “Immediata Frequenza Cardiaca” che, come da titolo, permette di monitorare in tempo reale la frequenza cardiaca dell’utente.

app che forniscono a Facebook dati sulla salute

Purtroppo, ad oggi, iOS permette di bloccare la condivisione di informazioni sensibili come contatti o posizione ma non prevede menu’ di limitazione relativi ai dati sulla salute che quindi vengono inviati contro la volontà dell’utente.

Apple ha dichiarato che le sue linee guida richiedono che le app cerchino il “previo consenso dell’utente” per la raccolta dei dati degli utenti e adottino misure per impedire l’accesso non autorizzato da parte di terzi. Quando sentiamo parlare di uno sviluppatore che viola questi rigidi termini e linee guida sulla privacy, investighiamo rapidamente e, se necessario, intraprendiamo azioni immediate”, ha affermato la società.