Alberto Angela: “Bocciato in quinta elementare, sono un ricercatore prestato alla tv”

In occasione dell’uscita del suo ultimo libro, dedicato alla vita e ai misteri di Cleopatra, “una donna moderna, messa in una società antica che oggi sarebbe potuta essere una manager di successo, leader delle finanze o dell’industria”, Alberto Angela è stato raggiunto dai microfoni del Corriere della Sera per rivelare alcuni dettagli della sua infanzia e del rapporto col padre Piero.

Il divulgatore scientifico, che appassiona milioni di telespettatori con le sue trasmissioni culturali, ha ribadito di essere stato bocciato all’esame di quinta elementare:

Attenzione. Era una scuola molto rigida, non è che sono stato bocciato perché non studiavo. Era stato molto complicato, avevo fatto un esame e sono stato bocciato per un punto.

A proposito del padre Piero, colonna portante della divulgazione culturale della televisione italiana, ha affermato:

Da quando abbiamo cominciato a lavorare insieme, tra noi c’è un rapporto tra colleghi, troverei fuori posto chiamarlo papà. Quando si lavora in un settore come quello del giornalismo scientifico e della divulgazione, scopri che la scienza unisce le generazioni: un anziano, un giovane, uno di età media parlano la stessa lingua.

Stretto il legame con la televisione pubblica, che Angela ritiene dimora della divulgazione culturale in Italia e modello per i media stranieri:

Abbiamo contratti a termine che vengono rinnovati a seconda dei risultati, ogni 2-3-4 anni. Per un anno e mezzo sono anche rimasto fuori. Quando mi è stato chiesto di trasferire Ulisse da Rai3 a Rai1 mi è sembrata una missione coraggiosa: non c’è tv pubblica ammiraglia in Europa che il sabato sera metta un programma culturale”.

A differenza della maggioranza dei colleghi conduttori, Angela non è pratico nell’uso dei social network, sebbene negli anni si sia imposto con i suoi lavori come una vera e propria icona della rete:

Sono un ricercatore prestato alla televisione. Per dieci anni ero nei luoghi dove si fanno documentari, dentro le tende in mezzo al Serengeti, con i leoni. Non faccio tivù per apparire sui rotocalchi, ma per condividere il piacere pazzesco di scoprire cose che non sapevi prima.

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Alberto Angela: “Bocciato in quinta elementare, sono un ricercatore prestato alla tv” pubblicato su Gossipblog.it 26 novembre 2018 16:54.