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Flavio Briatore fa una rivelazione scioccante: "Mio figlio sarà costretto a fare il cameriere"

Flavio Briatore torna a parlare della polemica nata dalle sue dichiarazioni a Cartabianca. L'imprenditore sottolinea che se suo figlio vuole lavorare da lui, dovrà iniziare facendo il cameriere. Briatore difende le sue affermazioni sulle università e il lavoro artigianale. Scopri di più su questa vicenda che ha scatenato dibattiti sulle opportunità lavorative in Italia.

Di cosa parliamo in questo articolo...

  • Flavio Briatore torna a parlare delle sue dichiarazioni sulla polemica riguardante l'istruzione universitaria
  • Afferma che se suo figlio Nathan Falco lavorerà per lui, inizierà come cameriere
  • Briatore difende la sua posizione dicendo che molti lavori artigiani stanno sparendo a causa della mancanza di supporto dello Stato
  • Critica l'università definendola una "piattaforma di disoccupati"

Flavio Briatore parla della polemica e del futuro del figlio Nathan Falco

Su questo sito troverai tutte le ultimissime notizie del momento. Flavio Briatore, dopo la controversia scaturita dalle sue dichiarazioni a Cartabianca, è tornato a commentare l'accaduto. L'imprenditore ha anche affrontato il discorso riguardante suo figlio, Nathan Falco, sottolineando che se deciderà di lavorare per lui, inizierà come cameriere.

Flavio Briatore è finito al centro di una polemica dopo essere stato ospite a Cartabianca, durante la quale ha affermato che "tra 20 anni non ci saranno più falegnami o muratori o artigiani perché i figli li mandano all'università". Molte persone lo hanno accusato di classismo e di attaccare gratuitamente le università.

Per questo motivo, Briatore è tornato sui social per chiarire la questione, coinvolgendo il figlio Nathan Falco e il suo possibile futuro come cameriere. Il magnate ha dichiarato: "Indipendentemente dal suo background sociale, se mio figlio deciderà di lavorare per me dopo il liceo e dimostrerà interesse per questo lavoro, inizierà come cameriere, non come proprietario. Dopo 6 o 7 anni, se andrà bene, potrà anche diventare proprietario".

Nathan Falco, nato 12 anni fa dall'ex moglie Elisabetta Gregoraci, inizierà la sua carriera come cameriere. Riguardo alla polemica sui falegnami, Flavio Briatore ha dichiarato: "L'Italia funziona grazie alle numerose piccole imprese presenti sul territorio. Se queste imprese hanno successo, i figli sono incoraggiati a seguire le orme dei padri, altrimenti sono costretti a trovare un'altra occupazione. (...) Ho detto una cosa semplice. Perché l'Italia continua ad essere forte? Perché il tessuto industriale e imprenditoriale è incredibile, sia al nord, al centro che al sud. Molte di queste imprese sono in difficoltà perché lo Stato non le aiuta finanziariamente. Se un'azienda di famiglia funziona, i figli o uno dei figli possono decidere di continuare il lavoro del padre. Ma, naturalmente, dopo aver terminato la scuola superiore, non significa che non debbano andare a scuola. (...) I giovani sono costretti ad andare all'università e iniziare a lavorare a 24 o 25 anni, guadagnando 1.200 euro al mese. Ho detto questo, ovvero che molti lavori artigianali nel settore delle piccole imprese e dell'artigianato stanno scomparendo perché lo Stato non li sostiene. (...) Non sto dicendo che non bisogna andare a scuola, ma l'università, in effetti, per l'80% delle persone, è solo una piattaforma per la disoccupazione".

Ricordate sempre di verificare le fonti, poiché queste informazioni potrebbero essere solo rumors e prendiamo le distanze.

"A volte, esprimendo le proprie opinioni, si rischia di toccare corde sensibili e scatenare polemiche. È ciò che è successo a Flavio Briatore, che si è trovato al centro di una discussione accesa sulle università italiane. Ma cerchiamo di andare oltre le parole e di analizzare le questioni di fondo che emergono da questa controversia. Briatore ha messo in luce un problema reale: il declino dei mestieri artigianali e la mancanza di un adeguato sostegno da parte dello Stato. Un sistema che non favorisce il successo delle imprese familiari e che spinge i giovani a intraprendere un percorso universitario senza una chiara prospettiva occupazionale. Non sta a noi giudicare le scelte di ogni individuo, ma sicuramente è necessario un dibattito approfondito su come valorizzare e sostenere i mestieri tradizionali, perché sono un patrimonio culturale e produttivo del nostro Paese. Le università sono importanti e necessarie, ma non devono essere l'unica strada per un futuro di successo. È tempo di trovare un equilibrio e valorizzare la diversità delle strade che si possono percorrere"

Flavio Briatore parla di polemica sulle sue dichiarazioni: il futuro del figlio Nathan Falco come cameriere

Flavio Briatore, dopo la recente polemica scaturita dalle sue dichiarazioni a Cartabianca, ha voluto chiarire ulteriormente la sua posizione riguardo all'importanza dei mestieri artigiani e dell'università. Ha sottolineato che se suo figlio Nathan Falco deciderà di lavorare con lui, dovrà iniziare come cameriere e poi, dopo un percorso di apprendimento, potrà aspirare a ruoli di maggior responsabilità. Briatore ha evidenziato come il tessuto industriale e imprenditoriale italiano sia un valore prezioso per il Paese e come sia fondamentale preservarlo con adeguate politiche di sostegno. Ha inoltre puntualizzato che non mette in discussione l'importanza dello studio e dell'università, ma ritiene che sia necessario valorizzare anche i mestieri artigiani e far sì che siano adeguatamente sostenuti dallo Stato. Infine, ha espresso la sua opinione sullo stato attuale dell'università, sottolineando che per molti giovani l'università si trasforma in una piattaforma di disoccupazione. In conclusione, queste sono alcune riflessioni di Flavio Briatore che sollevano un dibattito sul valore degli studi universitari e la valorizzazione dei mestieri artigiani. Cosa ne pensate? Siete d'accordo con le sue dichiarazioni o avete un punto di vista differente?