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Grazie al suo lavoro sporco, questa donna guadagna fino a 2.600 sterline a settimana. E più sporchi sono i luoghi, meglio è!

Una donna di Sydney, Australia, guadagna fino a 2,6mila euro a settimana pulendo le case dei collezionisti compulsivi. Charlotte Bosanquet, 20 anni, trova il processo terapeutico e preferisce le case sempre più sporche. Dopo aver studiato giustizia sociale e penale all'università, ha preso un anno sabbatico per pulire case a tempo pieno. Gestisce ora la sua azienda, Care Cleaning Services, e cerca di sistemare questi casi gratuitamente o a basso costo. Charlotte ama il fatto che il suo lavoro le permetta di aiutare gli altri e afferma di trovare il processo di pulizia delle case sporche "terapeutico".

Di cosa parliamo in questo articolo...

  • Charlotte Bosanquet è una donna di 20 anni che pulisce case sporche
  • Gestisce un'azienda di pulizie che guadagna fino a 2,6mila euro a settimana
  • Si occupa principalmente di pulire le case dei collezionisti compulsivi
  • Considera il suo lavoro terapeutico e ama aiutare gli altri
  • Trova spesso oggetti preziosi durante la pulizia

Le passioni della donna che guadagna 2,6mila euro a settimana pulendo case sporche

Charlotte Bosanquet, una giovane donna di 20 anni, ha trovato nella pulizia delle case sporche una vera passione. Dopo aver studiato giustizia sociale e penale all'università, ha preso un anno sabbatico per dedicarsi a tempo pieno alla pulizia delle abitazioni. Oggi gestisce la sua azienda, Care Cleaning Services, e guadagna fino a 2,6mila euro a settimana.

La sua clientela è composta principalmente da collezionisti compulsivi, le cui case sono spesso così piene di oggetti accumulati nel corso degli anni da arrivare al soffitto. Charlotte si adopera per sistemare queste case gratuitamente o a basso costo. Per lei, il lavoro di pulizia è terapeutico, le permette di aiutare gli altri e di fare una grande differenza nella loro vita.

Essendo cresciuta in una famiglia in cui la pulizia era molto importante, Charlotte ha fin da piccola imparato a prendersi cura degli ambienti domestici. Durante i suoi studi universitari ha lavorato anche per un'azienda di pulizie, ma ha perso il lavoro a causa di un imprevisto inaspettato e si è trovata bloccata alle Fiji per un mese. È stata questa esperienza che l'ha spinta a mettersi in proprio e a creare la sua attività di pulizia.

Ogni lavoro di pulizia può richiedere giorni o anche mesi per essere completato. Charlotte divide il processo in tre fasi: la rimozione della spazzatura evidente, la creazione di una pila di oggetti da tenere e una pila di donazioni, e l'organizzazione sezione per sezione. Le case su cui lavora possono essere piene di spazzatura accumulata per molti anni e spesso si trovano oggetti di valore nascosti tra i cumuli.

Charlotte ama la sfida che ogni lavoro di pulizia le presenta e si dice gratificata dal sapere di migliorare la vita delle persone. Nonostante il guadagno economico che può ottenere, per lei la motivazione principale è aiutare gli altri. La sua passione per la pulizia delle case sporche è così forte che trova addirittura la pratica terapeutica, in grado di donarle un senso di gratificazione.

Lavorare come pulitrice di case sporche può rivelarsi un'attività estenuante, ma per Charlotte è un impegno che ama profondamente. La sua determinazione a supportare e aiutare i collezionisti compulsivi è una testimonianza di come ognuno di noi possa trovare la sua strada nella vita e trasformare una passione in un'attività lavorativa gratificante.

"La pulizia e la cura delle cose sono una parte essenziale del modo di vivere italiano." - Maria Canella

Quante volte abbiamo sentito dire che pulire casa è una terapia, che l'ordine degli spazi ci aiuta a mettere ordine nella nostra mente? Charlotte Bosanquet, una giovane australiana, ha fatto di questa convinzione la sua professione, guadagnando fino a 2,6mila euro a settimana. Nonostante il suo lavoro sia spesso ostacolato da cumuli di spazzatura che arrivano fino al soffitto, Charlotte lo fa con passione e dedizione. Il suo obiettivo è aiutare le persone, non giudicare, e spesso scopre tesori nascosti tra i rifiuti. È incredibile come il lavoro più umile possa rivelarsi terapeutico e gratificante, ma forse è proprio questo che ci insegna: il valore delle piccole cose che possiamo fare per gli altri. Quindi, la prossima volta che ti trovi a pulire casa, ricorda che stai facendo qualcosa di più di una semplice pulizia, stai portando un po' di benessere nella tua vita.

Donna afferma che pulire le case dei collezionisti compulsivi è terapeutico - guadagni fino a 2,6mila euro a settimana

La storia di Charlotte Bosanquet è davvero unica e ci mostra come ogni lavoro possa diventare terapeutico e gratificante se intrapreso con passione e dedizione. Il suo impegno nel pulire case di collezionisti compulsivi non solo le permette di guadagnare bene, ma soprattutto le dà l'opportunità di aiutare gli altri e fare una grande differenza nella loro vita. È ancora più sorprendente scoprire quanto oggetti preziosi e inaspettati si nascondano tra le montagne di spazzatura. Il suo approccio compassionevole e senza giudizio verso i collezionisti compulsivi dimostra che questo problema non è semplicemente una questione di pigrizia, ma che ci sono ragioni più complesse dietro. La storia di Charlotte ci ricorda che dietro ogni lavoro c'è sempre una passione e la possibilità di fare del bene. Che ne pensate della sua storia? Avete mai avuto un'esperienza simile?