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Gli esperti lo confermano: essere leggermente sovrappeso non è così male come pensavamo!

Uno studio suggerisce che le persone in sovrappeso potrebbero non essere a maggior rischio di mortalità rispetto alle persone più magre. Secondo i ricercatori, non c'è un aumento chiaro della mortalità per tutte le cause in un'ampia gamma di valori di peso. Tuttavia, l'obesità è associata a gravi complicazioni per la salute. Scopri di più su questo studio e cosa potrebbe significare per l'interpretazione del peso e del rischio di salute.

Di cosa parliamo in questo articolo...

  • Le persone in sovrappeso non sono a maggior rischio di morte rispetto a quelle più magre
  • Il BMI da solo non è sufficiente per prendere decisioni cliniche
  • Il 38% degli adulti è in sovrappeso e il 26% è obeso
  • L'obesità è associata a gravi complicazioni come malattie cardiache, cancro e ictus
  • Le persone con un BMI di 30 o più hanno un aumento del rischio di morte

Lo studio suggerisce che essere sottopeso non comporta necessariamente una migliore salute rispetto ai grassi

Un recente studio ha messo in discussione l'idea che le persone sottopeso siano più sane rispetto ai loro corrispettivi in sovrappeso. I ricercatori hanno analizzato i dati di più di 550.000 americani per valutare come il peso influisse sul rischio di mortalità dal 1999 al 2018. I risultati hanno dimostrato che la maggior parte delle persone in sovrappeso non presentava un rischio maggiore di morte rispetto alle persone più magre.

Secondo il dottor Aayush Visaria della Rutgers University, "non c'è un chiaro aumento della mortalità per tutte le cause in un'ampia gamma di valori di peso, compresi quelli normali e sovrappeso. Questo studio mette in evidenza la necessità di valutare altre variabili oltre al solo BMI per prendere decisioni cliniche. Tuttavia, questo non significa che non si debba prestare attenzione alla salute in queste fasce di peso".

Attualmente, circa il 38% degli adulti è in sovrappeso e ulteriori 26% sono obesi. La classificazione del peso solitamente viene effettuata utilizzando l'indice di massa corporea (IMC), che tiene conto di altezza e peso. Si considera una persona normopeso se il suo IMC è compreso tra 18,5 e 24,9, in sovrappeso se è compreso tra 25 e 29,5 e obesa se superiore a 30. L'obesità è associata a gravi complicazioni come malattie cardiache, cancro e ictus.

Lo studio, pubblicato su PLOS One, ha indagato se il BMI di una persona fosse direttamente correlato al rischio di mortalità. È emerso che le persone con un BMI classificato come sovrappeso non presentavano un rischio significativamente maggiore di morte rispetto a quelle con un BMI normale. Tuttavia, per gli adulti con un BMI di 30 o più, si è riscontrato un aumento del rischio di morte compreso tra il 21% e il 108% correlato al loro peso.

Gli esperti indipendenti hanno affermato che i risultati dello studio sono stati inaspettati. Il dottor Baptiste Leurent dell'University College ha commentato: "È interessante notare che non ci sono state differenze significative tra la categoria specifica di sovrappeso e quella di BMI normale. Questo solleva dei dubbi sulla definizione comune di sovrappeso nel campo medico e la sua associazione a gravi condizioni di salute".

La dott.ssa Katarina Kos dell'Università di Exeter ha dichiarato: "La segnalazione di un rischio leggermente inferiore di morte nella categoria sovrappeso secondo l'IMC è sorprendente". Tuttavia, come sempre, è necessario prendere in considerazione la possibilità che queste informazioni siano solo voci e che sia necessario ulteriori ricerche per confermarle.

"Non bisogna giudicare il libro dalla copertina", diceva il saggio. Questo studio mette in discussione uno degli assunti più comuni riguardo alla salute: il fatto che il sovrappeso sia necessariamente un indicatore di rischio. I risultati, infatti, suggeriscono che il BMI da solo non può essere considerato un parametro affidabile per determinare la morbosità. Questa scoperta è sorprendente perché mette in luce la necessità di approfondire la nostra comprensione della relazione tra peso e salute. Forse è il momento di smettere di guardare solo al numero sulla bilancia e cominciare a considerare altri fattori che possono influenzare il nostro benessere.

Il peso in sovrappeso non necessariamente influisce sul rischio di morte, secondo uno studio

Questo studio suggerisce che le persone in sovrappeso non sono necessariamente più a rischio di morte rispetto a quelle più magre. I ricercatori hanno evidenziato che l'indice di massa corporea da solo non è sufficiente per prendere decisioni cliniche. Tuttavia, è importante notare che l'obesità è ancora associata a gravi complicazioni per la salute, come malattie cardiache e ictus.

È interessante vedere come le definizioni comuni di "sovrappeso" potrebbero non essere strettamente correlate a gravi condizioni di salute. Questo solleva nuove sfide nel comprendere il peso e la salute in modi più complessi.

Quindi, mi piacerebbe chiedere: Cosa ne pensi di questi risultati? Credi che sia necessario rivedere le definizioni di sovrappeso e obesità, considerando i vari fattori che possono influenzare la salute di una persona?