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Case per i britannici ancora più costose a causa della burocrazia e delle tasse: 200 aziende avvertono Rishi Sunak del rischio di 800.000 posti di lavoro in pericolo

Circa 200 imprese edili hanno scritto a Rishi Sunak, criticando il Primo Ministro per aver strangolato il mercato immobiliare britannico e messo a rischio 800.000 posti di lavoro. Le imprese vogliono anche semplificazioni burocratiche e tagli, sostenendo che le recenti regolamentazioni hanno incrementato di £20.000 il costo di costruzione di ogni edificio. Uno studio mostra che 9 aziende su 10 sono furiose nei confronti della posizione del governo riguardo all'edilizia abitativa, e molti stanno considerando di ridurre le attività di costruzione o di cambiare direzione. La situazione potrebbe portare a una diminuzione delle scorte di case nel Regno Unito a livelli molto bassi.

Di cosa parliamo in questo articolo...

  • Circa 200 imprese edili criticano il Primo Ministro per aver danneggiato il mercato immobiliare e messo a rischio 800.000 posti di lavoro
  • Le imprese chiedono di rimuovere i regolamenti urbanistici che bloccano la costruzione di case
  • Le imprese vogliono anche semplificazioni burocratiche e tagli
  • Le recenti regolamentazioni hanno aumentato i costi di costruzione di ogni edificio di £20.000
  • Il settore delle costruzioni è a rischio a causa di minacce esistenziali

Alcune imprese edili hanno scritto una lettera a Rishi Sunak per esprimere le loro critiche al Primo Ministro britannico riguardo alla situazione del mercato immobiliare e il rischio di perdita di posti di lavoro. Queste imprese, tra cui piccole e medie società sviluppatrici, hanno deciso di organizzare una manifestazione domani per chiedere l'eliminazione di regolamenti urbanistici obsoleti che impediscono la costruzione di case urgentemente necessarie.

Le richieste delle imprese vanno anche nella direzione di semplificazioni burocratiche e tagli, sostenendo che le recenti regolamentazioni abbiano aumentato i costi di costruzione di ogni edificio di circa £20.000. Secondo i leader del settore delle costruzioni, ci sono "minacce esistenziali multiple per la sopravvivenza delle nostre aziende". Nella loro disperata richiesta al Primo Ministro, le imprese hanno dichiarato la necessità di prevedere un sostegno a coloro che rimangono nel settore, per garantire loro la possibilità di sopravvivenza e di svolgere un ruolo nell'affrontare la crisi abitativa, fornendo crescita economica e preservando i 800.000 posti di lavoro supportati dall'industria.

Uno studio sconcertante della Home Builders Federation rivela che il 90% delle imprese nel settore edile è arrabbiato con il governo per la sua posizione sulla costruzione di case. Circa il 78% dei piccoli costruttori sta considerando di ridurre le proprie attività di costruzione e l'87% sta pensando di concentrarsi sullo sviluppo commerciale invece che sulle tanto necessarie nuove abitazioni. La Federazione sostiene che l'interferenza dei parlamentari NIMBY (non nel mio giardino) e dell'ente Natural England, che ostacolano la costruzione di case, porterà a una drastica riduzione delle scorte a livelli mai visti dalla Seconda Guerra Mondiale. L'offerta potrebbe scendere da 233.000 case all'anno dello scorso anno a meno di 120.000 case all'anno nei prossimi anni, molto al di sotto dell'obiettivo del Primo Ministro di 300.000.

Stewart Baseley, Presidente Esecutivo della Home Builders Federation, ha dichiarato: "Le piccole e medie imprese sono il fulcro di tutte le industrie, ma nell'edilizia residenziale stiamo assistendo al loro allontanamento a causa di un ambiente politico sempre più ostile allo sviluppo e all'impresa. Il processo di pianificazione sta rallentando e i costi regolatori stanno aumentando". Kate Tait, Direttrice del Gruppo per Terreni e Pianificazione presso Cameron Homes, ha aggiunto: "Come impresa familiare con base regionale, l'incertezza sulla disponibilità di terreni con permesso urbanistico sta influenzando la nostra capacità di garantire la continuità del lavoro e quindi di mantenere il nostro personale di cantiere, i subappaltatori e la catena di approvvigionamento. Senza garanzie sulla prossima collocazione, rischiamo di perdere il personale anziano che si rivolgerà a imprese che possono offrire maggiori certezze di lavoro futuro su siti più grandi".

La Segretaria Ombra per l'Edilizia, Lisa Nandy, ha risposto alla lettera affermando che questa "mette in evidenza l'entità della crisi abitativa dei Tory". Ha inoltre dichiarato che un governo laburista sosterrà i piccoli costruttori di case, che sono essenziali per risolvere la crisi abitativa.

"Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato." Queste parole di George Orwell sembrano calzare perfettamente alla situazione che le imprese edili britanniche si trovano ad affrontare. La crisi immobiliare e le restrizioni burocratiche stanno mettendo a rischio non solo la sopravvivenza di queste aziende, ma anche la possibilità di fornire soluzioni abitative essenziali per la popolazione. È fondamentale che il governo prenda provvedimenti immediati per affrontare questa situazione e garantire la sopravvivenza delle imprese, la crescita economica e la salvaguardia dei posti di lavoro. La crisi abitativa non può essere ignorata, altrimenti le conseguenze saranno devastanti per tutti."

Imprese edili scrivono a Rishi Sunak per criticare le politiche che mettono a rischio 800.000 posti di lavoro

La situazione attuale del mercato immobiliare britannico è estremamente preoccupante per le piccole e medie imprese del settore delle costruzioni. È chiaro che le politiche del governo stanno mettendo a rischio non solo le aziende, ma anche i posti di lavoro e il futuro dell'industria edile nel suo complesso. È fondamentale che vengano prese misure efficaci per sostenere queste imprese, semplificando le normative burocratiche e riducendo i costi di costruzione. Solo così si potrà affrontare la crisi abitativa e garantire la crescita economica del settore.

La questione che mi sorge è: come possiamo assicurare un approccio equilibrato tra la necessità di costruire case urgentemente necessarie e la tutela dell'ambiente e delle aree verdi? Quali soluzioni creative potrebbero essere adottate per risolvere questa problematica complessa? Sono curioso di conoscere il vostro parere al riguardo.