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Una mamma chiede aiuto disperato per salvare i malati di tumore al cervello dopo la morte della figlia a soli 23 anni

Il Regno Unito deve fare di più nella ricerca e nel trattamento dei tumori cerebrali per migliorare la sopravvivenza dei pazienti, avverte l'associazione benefica Our Brain Bank. Attualmente, i tumori cerebrali letali vengono trascurati e non ricevono abbastanza finanziamenti. Ogni anno, il numero di diagnosi di tumori cerebrali aumenta e la sopravvivenza media è di soli 14 mesi dopo la diagnosi. L'associazione ha lanciato una campagna per ottenere maggiori finanziamenti, maggiori opzioni di trattamento e un supporto migliore per i pazienti affetti da glioblastoma, il tipo più comune di tumore cerebrale. La situazione non è cambiata negli ultimi 20 anni e il governo deve intervenire per salvare delle vite.

Di cosa parliamo in questo articolo...

  • Migliorare gli studi sugli antidolorifici per i tumori cerebrali
  • Maggiori finanziamenti per la ricerca sui tumori cerebrali
  • Scarsa sopravvivenza e diagnosi di tumori cerebrali
  • Campagna per migliorare i finanziamenti e i trattamenti del glioblastoma
  • Maggiori test del DNA dei tumori e conservatori congelatori per i campioni di tessuto
  • Prove cliniche e finanziamento prioritario per i trattamenti dei tumori cerebrali
  • Pubblicazione online di più informazioni specifiche sul glioblastoma
  • Poca evoluzione nel trattamento del glioblastoma negli ultimi 20 anni

Studi sugli antidolorifici per tumori cerebrali: un appello per maggiori finanziamenti

Un'associazione benefica nel Regno Unito sta sollevando l'allarme sulla necessità di potenziare gli studi sugli antidolorifici per i tumori cerebrali al fine di migliorare le prospettive di sopravvivenza dei pazienti. Nicola Nuttall, madre di Laura, una giovane di 23 anni, afferma che questi tumori letali sono spesso "trascurati" e sta quindi guidando una campagna dell'associazione Our Brain Bank per ottenere maggiori finanziamenti per la ricerca. Attualmente, in Gran Bretagna vengono diagnosticati circa 12.300 casi di tumori cerebrali all'anno, ma si prevede che questo numero salirà a 14.000 entro il 2035. Purtroppo, la sopravvivenza dei pazienti è molto bassa, con una media di soli 14 mesi dalla diagnosi.

La necessità di investire nella ricerca

Nicola Nuttall, portavoce dell'associazione Our Brain Bank, ha espresso la sua preoccupazione riguardo alla mancanza di attenzione e finanziamenti dedicati alla ricerca sui tumori cerebrali. La malattia sembra essere stata abbandonata, con poche opzioni di trattamento disponibili. Tuttavia, Nuttall è fiduciosa che un aumento dei finanziamenti per la ricerca possa portare a un cambiamento significativo nella situazione del glioblastoma nel Regno Unito, salvando così molte vite.

La testimonianza di Laura

Laura, la figlia di Nicola, è stata diagnosticata con tumori cerebrali multipli nel 2018 e ha combattuto la malattia per cinque anni. Durante questo periodo, ha affrontato cure intense come la chemioterapia e la radioterapia, ma purtroppo è deceduta lo scorso maggio. La sua esperienza personale ha spinto Nicola a lanciare questa campagna per sensibilizzare l'opinione pubblica e chiedere un impegno concreto da parte del governo e del Servizio Sanitario Nazionale.

L'appello dell'Our Brain Bank

L'associazione Our Brain Bank ha formulato diverse richieste alle autorità, al fine di migliorare la ricerca e il trattamento del glioblastoma. Tra queste richieste figurano:

- Un aumento dei finanziamenti per la ricerca sui tumori cerebrali;
- La possibilità per i pazienti di sottoporsi a test del DNA dei loro tumori;
- Una maggiore disponibilità di congelatori per conservare campioni di tessuto;
- Una maggiore conduzione di prove cliniche nel Regno Unito per sviluppare nuove terapie;
- Una maggiore diffusione di informazioni online riguardanti il glioblastoma.

Un problema trascurato

Richard Clemmow, membro del consiglio di amministrazione dell'associazione, ha sottolineato che, nonostante i progressi compiuti nella lotta contro i tumori più comuni, la situazione per le persone affette da glioblastoma non è migliorata negli ultimi 20 anni. È, quindi, fondamentale concentrarsi su questa malattia e investire risorse in nuove ricerche e terapie, al fine di migliorare le prospettive di sopravvivenza dei pazienti. Molti sostenitori dell'associazione Our Brain Bank sperano che il governo prenda in considerazione le raccomandazioni formulate e agisca di conseguenza per rendere questa malattia meno letale e offrire una speranza reale ai pazienti affetti da tumori cerebrali.

"La ricerca è l'alchimia della scienza", afferma Nicola Nuttall, madre di Laura, vittima di tumori cerebrali. E ciò che la campagna dell'associazione Our Brain Bank cerca di ottenere è proprio questo: un potenziamento degli studi sugli antidolorifici per tumori cerebrali. È inaccettabile che una malattia così letale come il glioblastoma sia ancora trascurata nella ricerca e nelle opzioni di trattamento. Il Regno Unito deve investire maggiormente in finanziamenti per la ricerca, test del DNA dei tumori e terapie reali. Solo con un impegno concreto si potranno salvare vite e cambiare il volto di questa malattia. È ora di porre fine all'abbandono del glioblastoma e di dare speranza ai pazienti e alle loro famiglie.

Il Regno Unito deve ampliare la ricerca sugli antidolorifici per tumori cerebrali per migliorare la sopravvivenza, avverte Our Brain Bank

È evidente che i tumori cerebrali, come il glioblastoma, sono una malattia terribile che causa sofferenza e perdite inaccettabili. È importante che le istituzioni e la comunità scientifica si impegnino con urgenza nella ricerca e nello sviluppo di terapie e trattamenti più efficaci. È altrettanto cruciale che i pazienti e le loro famiglie abbiano accesso a informazioni chiare e accessibili sulle opzioni di cura e sul sostegno disponibile. Siamo fiduciosi che il governo britannico tenga conto delle raccomandazioni presentate dall'associazione Our Brain Bank e agisca con determinazione per migliorare la situazione dei pazienti affetti da tumori cerebrali.

Come possiamo contribuire a sostenere la ricerca e l'assistenza per i pazienti affetti da tumori cerebrali?