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Come gli smartwatch possono individuare la malattia di Parkinson anni prima dei sintomi: una scoperta rivoluzionaria!

Uno studio ha dimostrato che gli smartwatch potrebbero essere in grado di identificare la malattia di Parkinson anni prima che si manifestino i sintomi. La ricerca potrebbe predire la malattia fino a sette anni prima che venga diagnosticata, analizzando la velocità dei movimenti delle persone che indossano gli smartwatch per una settimana. Questi risultati potrebbero consentire alle persone di ricevere trattamento molto prima, rallentando l'insorgere dei sintomi debilitanti. Questa scoperta potrebbe portare allo sviluppo di strumenti di screening utili per una diagnosi precoce del Parkinson.

Di cosa parliamo in questo articolo...

  • Uno studio dimostra che gli smartwatch potrebbero identificare la malattia di Parkinson in fase precoce.
  • I dati degli smartwatch potrebbero predire la malattia sette anni prima della diagnosi.
  • I risultati potrebbero permettere alle persone di ricevere trattamento molto prima, rallentando l'insorgenza dei sintomi.
  • La dottoressa Cynthia Sandor dell'Università di Cardiff afferma che i dati degli smartwatch potrebbero essere utilizzati per identificare individui nelle fasi iniziali della malattia.
  • L'uso degli smartwatch potrebbe favorire una precoce diagnosi del Parkinson e permettere l'accesso a trattamenti prima che la malattia causi danni estesi al cervello.

Gli smartwatch: uno strumento per identificare precocemente la malattia di Parkinson

Uno studio condotto recentemente ha dimostrato che gli smartwatch potrebbero essere in grado di individuare la malattia di Parkinson anni prima che si manifestino i sintomi. Analizzando la velocità dei movimenti delle persone che indossavano gli smartwatch per una settimana, la ricerca potrebbe predire la malattia addirittura sette anni prima della diagnosi. Questi risultati potrebbero essere fondamentali per permettere alle persone di ricevere trattamento molto prima e ritardare così l'insorgenza dei sintomi debilitanti.

La dottoressa Cynthia Sandor dell'Università di Cardiff ha dichiarato che i dati raccolti dagli smartwatch sono facilmente accessibili e a basso costo. Utilizzando questo tipo di dati, potremmo potenzialmente identificare individui nelle fasi iniziali della malattia all'interno della popolazione generale. Grazie a questi risultati, potremmo sviluppare uno strumento di screening utile per favorire la precoce diagnosi del Parkinson.

La malattia di Parkinson colpisce al momento circa 145.000 persone in Gran Bretagna e si prevede che questo numero possa aumentare di quasi un quinto, arrivando a 172.000 entro il 2030. Si tratta di un disordine cerebrale che può causare tremori involontari, movimenti lenti e rigidità muscolare. Non esistono cure per la malattia e i sintomi dei pazienti peggiorano nel tempo, rendendo difficile svolgere le attività quotidiane. Tuttavia, se viene diagnosticata in modo precoce, cambiamenti nello stile di vita, fisioterapia, farmaci e in alcuni casi interventi chirurgici al cervello possono aiutare a rallentare la sua progressione.

Secondo i dati del 2020, circa il 30% dei britannici indossa uno smartwatch, che può monitorare una serie di dati sulla salute tra cui il battito cardiaco, i livelli di attività, il sonno e il numero di passi. Lo studio, pubblicato su Nature Medicine, ha esaminato se questi dispositivi potessero essere utilizzati per identificare il Parkinson. I ricercatori hanno monitorato i dati di oltre 103.000 persone in Gran Bretagna che hanno indossato uno smartwatch medico per sette giorni tra il 2013 e il 2016. Un modello di intelligenza artificiale è stato in grado di predire con precisione se qualcuno era stato diagnosticato nella settimana precedente, basandosi sulla velocità dei movimenti.

La dottoressa Kathryn Peall ha sottolineato che per la maggior parte delle persone affette da Parkinson, quando iniziano a manifestare i sintomi, molte delle cellule cerebrali interessate sono già state perse. I dati degli smartwatch potrebbero quindi fornire uno strumento di screening utile per favorire una diagnosi precoce della malattia. Ciò significa che, iniziando nuovi trattamenti, le persone saranno in grado di accedervi prima che la malattia causi danni estesi al cervello.

"La saggezza non consiste nel conoscere tutte le risposte, ma nell'aver posto tutte le domande." - Guy Sorman

Lo studio recente che dimostra come gli smartwatch possano identificare la malattia di Parkinson anni prima che si manifestino i sintomi ci porta a riflettere sulla potenzialità di questa tecnologia nel campo della salute. I dati raccolti dagli smartwatch, facilmente accessibili e a basso costo, potrebbero aiutare a individuare precocemente la malattia all'interno della popolazione generale, permettendo alle persone di ricevere trattamenti tempestivi e ritardare l'insorgenza dei sintomi debilitanti. Nonostante non ci siano cure definitive per questa patologia, uno screening precoce potrebbe garantire una migliore gestione della malattia e migliorare la qualità della vita dei pazienti. È un passo avanti importante, che potrebbe portare a una maggiore consapevolezza e ad una diagnosi più tempestiva di questa malattia che colpisce tante persone nel Regno Unito e nel mondo. Non dobbiamo però dimenticare che l'utilizzo degli smartwatch nella diagnosi non potrà mai sostituire l'importante ruolo dei medici e degli specialisti, ma potrebbe rappresentare uno strumento di screening utile e accessibile per coloro che rischiano di sviluppare questa malattia neurodegenerativa.

Gli smartwatch potrebbero predire la malattia di Parkinson anni prima che si manifestino i sintomi, dimostra un nuovo studio.

Gli smartwatch potrebbero giocare un ruolo importante nella diagnosi precoce della malattia di Parkinson. Uno studio ha dimostrato che l'analisi della velocità dei movimenti delle persone che indossano gli smartwatch può predire la malattia fino a sette anni prima che venga diagnosticata. Questo potrebbe consentire alle persone di ricevere trattamenti tempestivi e di rallentare l'insorgere dei sintomi debilitanti.

La dottoressa Cynthia Sandor dell'Università di Cardiff ha sottolineato l'accessibilità e il basso costo dei dati degli smartwatch, che potrebbero essere utilizzati per identificare individui nelle prime fasi della malattia. Questi risultati potrebbero essere la base per lo sviluppo di uno strumento di screening utile per la diagnosi precoce del Parkinson.

Tuttavia, è importante ricordare che la malattia di Parkinson colpisce un numero significativo di persone nel Regno Unito e nel mondo, causando sintomi che peggiorano nel tempo. Non ci sono cure definitive, ma i trattamenti e i cambiamenti nello stile di vita possono contribuire a rallentare la progressione della malattia.

È positivo sapere che il 30% dei britannici indossa già gli smartwatch, che possono monitorare vari parametri di salute. Lo studio ha dimostrato che questi dispositivi possono essere utilizzati anche per identificare il Parkinson, aprendo nuove prospettive nella diagnosi precoce.

Alla luce di queste scoperte, mi chiedo: indossi uno smartwatch? Credi che possa essere utile nella diagnosi precoce di malattie come il Parkinson?