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Il principe Harry denuncia: "Ho rischiato la vita, ma altri hanno scritto altro"

Il principe Harry ha scritto una biografia dal titolo Spare- il minore, in cui racconta le sofferenze subite a causa della stampa durante gli anni passati nella famiglia reale britannica. In questo articolo, si affronta il periodo in cui Harry aveva deciso di concedersi un anno sabbatico prima di iniziare la carriera militare e la stampa britannica aveva scritto di tutto tranne che dell'incidente stradale che avrebbe potuto costargli la vita. Scopriamo come Harry denuncia la stampa, ricordando gli articoli che l'hanno particolarmente toccato nella narrazione della sua vita.
Il ricordo di Harry: quando la stampa lo ha lasciato solo

Il Principe Harry ha deciso di uscire dalla famiglia reale britannica perché la stampa non ha mai fatto niente per proteggere la sua amata Meghan Markle, attaccata in modo brutale da sempre. Harry ha tuttavia ricordato in un libro tutti gli articoli dai quali è stato tormentato per tutta la vita dalla stampa britannica.

In particolare, nel suo libro "Spare- il minore", Harry si sofferma sulla sua esperienza durante un anno sabbatico prima di iniziare la carriera militare. “Ho rischiato la vita, ma hanno scritto di altro” - denuncia con rabbia il Principe.

In Australia per la maggior parte dei 365 giorni del suo anno sabbatico, Harry è tornato a Londra per le festività natalizie. La stampa però non sapeva che era tornato, così Harry si è sentito libero di uscire per divertirsi senza essere disturbato dai fotografi. In un club ha incontrato una ragazza che l'ha divertito parecchio, ma nonostante le apparenze non era la "ragazza da terza pagina" che la stampa avrebbe voluto presentare.

All'uscita dal club, però, Harry si è trovato circondato da fotografi e paparazzi, agitatissimi. Sono persino saliti sulla macchina della polizia priva di contrassegni sulla quale era salito il Principe per cercare di sfuggire. Ma tutto ciò non era nulla in confronto a quello che sarebbe accaduto la mattina successiva.

Infatti, anziché scrivere dell'incidente che aveva visto una Mercedes con vetri oscurati schiantarsi contro l'auto del Principe, la stampa ha deciso di scrivere sul fatto che Harry fosse uscito con una ragazza che molti avrebbero considerato "facile". Invece di preoccuparsi della vita del Principe, la stampa ha deciso di dare priorità alla vita privata del Principe.

Il duro attacco del Principe Harry alla stampa britannica

Nel suo libro "Spare- il minore", il Principe Harry ha denunciato senza mezzi termini la tossicità della stampa britannica e il suo modo di essere classista e snob. Questo tipo di giornalismo non ha fatto altro che attaccarlo e tormentarlo per anni, arrivando perfino a mettere in pericolo la vita di sua madre Lady Diana.

Harry ha deciso di uscire dalla famiglia reale a causa di questo modo di essere della stampa, che non ha mai fatto niente per proteggere la sua amata Meghan Markle. Ha ricordato tutti gli articoli che lo hanno fatto soffrire e ha denunciato il ribaltamento delle priorità della stampa britannica, che preferisce scrivere di scandali privati piuttosto che di fatti valori come la vita e la sicurezza degli individui. Un attacco duro e chiaro alla stampa, che non può fare altro che fare autocritica e cercare di migliorare.
Il tema della libertà dei media è sempre molto delicato, in quanto la libertà di espressione deve essere garantita, ma allo stesso tempo è importante evitare il fenomeno del paparazzoismo e dello stalking mediatico. L'esperienza del principe Harry è molto forte e ci fa riflettere sulla necessità di tutelare anche la sfera privata delle persone pubbliche, non solo per rispetto dei loro diritti, ma anche per evitare il fenomeno dell'hate speech e del bullying mediatico. Cosa ne pensate voi? Puntate ancora sulla cronaca rosa o preferite un giornalismo più costruttivo e rispettoso della dignità delle persone?